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“ LA NOTTE DELLA STELLA” ELEONORA ABBAGNATO IN CARMEN – CIVITANOVA DANZA 2016

Domenica 24 luglio Civitanova Danza ha celebrato “ la Notte della Stella “ nel parterre allargato, seppur acusticamente carente, del palasport Eurosuole Forum, più indicato per le competizioni sportive che non per l’ opera e il balletto. Protagonista della serata è stata Eleonora Abbagnato, una riconferma sul palco della rassegna civitanovese, étoile de l’Opéra National de Paris e ora direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, di frequente prestata alla fiction e alla Tv generalista.
E’ lei l’ ammaliante e fascinosissima Carmen, protagonista del balletto in due atti tratto dall’omonimo romanzo di Prosper Merimée, nella versione coreografica di Amedeo Amodio costruita sulle musiche dell’opera di Georges Bizet e con un adattamento e interventi musicali originali di Giuseppe Calì
La accompagnano una una nutrita compagnia di eccellenti danzatori. Questa versione della Carmen, creata nel 1995 per Aterballetto, è stata riallestita nel 2014, sempre con Eleonora Abbagnato quale protagonista debuttante, al Teatro Massimo di Palermo, e poi lo scorso anno in una nuova produzione di Daniele Cipriani Entertainment con scene e i costumi di Luisa Spinatelli.
La Abbagnato, la cui fisicità nordica e chiara mal si concilia con le fattezze Mediterranee della bruna gitana si è però appropriata della parte fino a farne un suo cavallo di battaglia. Dice Amodio Amodio: “Sulle ultime note dell’opera si chiude il sipario. In palcoscenico inizia lo smontaggio delle scene. A poco a poco o il personale e quanti altri hanno assistito allo spettacolo da dietro le quinte vengono catturati dai fantasmi del dramma appena trascorso e man mano, un gesto, uno sguardo, un oggetto, li spinge ad immedesimarsi in ognuno dei personaggi; per puro caso. È dunque per puro caso che Don José incontra Carmen, che rappresenterà per lui l’unico momento di vita autentica, intensa, ma anche quello della morte. A questo punto tutto è stabilito, meno il percorso o il labirinto dei due destini ormai indissolubilmente legati. Così si potranno creare accostamenti scenici imprevedibili e surreali, ma sempre volti verso un’unica fine. Sarà comunque Carmen, profondamente consapevole dell’ineluttabilità del momento finale, a condurre il gioco trasgressivo ed eversivo, in un impossibile tentativo di sfuggire alla sua sorte. La scena, come la musica, si svuota durante lo svolgimento del racconto, fino a rimanere, nel momento finale, completamente scarna, desolata ad esprimere la “solitudine tragica e selvaggia” di una donna che, sin dall’inizio, cerca di affermare il proprio diritto alla vita e alla libertà”. Al fianco di Eleonora Abbagnato, Michele Satriano nel ruolo di Don José, Alexandre Gasse in quello di Escamillo, Giorgia Calenda in quello di Micaela e un corpo di ballo composto da Giacomo Luci, Valerio Polverari, Giacomo Castellana, Giovanni Castelli, Virginia Giovannetti, Gloria Malvaso, Marco Marangio, Marta Marigliani , Valerio Marisca, Walter Maimone, Flavia Morgante, Giovanni Perugini, Susanna Salvi e Flavia Stocchi.

Testo: Michele Biancucci, Chiara Virgili
Foto: ufficio stampa AMAT

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