Home Eventi Festa dell’Opera al Castello della Rancia di Tolentino

Il MOF 2016 varca i confini istituzionali dell’ Arena Maceratese per coinvolgere ed abbracciare, con la fascinazione e la seduzione dell’ opera lirica ( e non solo ), l’ incantevole territorio della provincia. Francesco Micheli ha varcato il muro e il confine dello Sferisterio per approdare nella suggestiva ed avvolgente cornice notturna del Castello Della Rancia a Tolentino. Lunedì 1 agosto il cortile del castrum tolentinate ha ospitato la Festa Dell’ Opera, evento organizzato dall’ amministrazione comunale e dalla locale pro loco. Francesco Micheli, conduttore e mattatore della serata, ha letteralmente catturato l’ attenzione del pubblico presente offrendo uno spettacolo avvincente e coinvolgente. Con acume e semplicità, il direttore artistico ha illustrato l’ attualità di opere scritte oltre un secolo or sono, approfondendo il tema del “Mediteranno”, inteso come luogo di transiti migratori epocali e allo stesso tempo come chiave di lettura storica e geografica di problematiche legate all’immigrazione, all’ integrazione, al razzismo e all’ accettazione del diverso. Micheli ha intrecciato sapientemente, contestualizzandole nell’ epoca contemporanea, le trame e i contenuti delle opere in cartellone al MOF 2016 con le performance delle cantanti invitate a presenziare l’ evento. Il giovane direttore del MOF si è dimostrato un autentico “ animale da palcoscenico “ , un vero show man dotato di un appeal non comune: istrionico, brillante, colto e sarcastico quanto basta per animare l’ entusiasmo degli spettatori durante le due ore di spettacolo. Micheli si è destreggiato con disinvoltura fra gli intrecci narrativi rendendo facilmente comprensibili trame complesse e articolate, alternando alle note liriche brani tratti dal repertorio pop/rock contemporaneo. Cita la canzone “Colpa d’ Alfredo” di Vasco Rossi per introdurre e commentare Il personaggio di Otello; proietta spezzoni del film “Lo squalo” sulle pareti a mattoni del castello per illustrare l’influenza e l’ attualità musicale di Verdi e per raccontare la malvagia rapacità famelica di Jago. Mostra le scene iniziali del film “Senso”, di Luchino Visconti, che si apre con una rappresentazione del Trovatore alla Fenice di Venezia. Capovolge e ribalta i ruoli del barbaro brutto e cattivo e del romano nobile e civilizzatore, spiegando, attraverso spezzoni del Blockbuster “ Aterix e Obelix”, che la civilizzazione è sovente sinonimo di invasione e sopraffazione, e che spesso i temibili e selvaggi barbari potrebbero essere in realtà innoqui e pacifici. Lancia the Dark side of the moon quando Norma, dopo aver invocato l’ argentea luna affinché dispensi pace anche in terra, scopre il tradimento di Pollione e il lato oscuro dell’ astro lunare. Protagoniste sul palco, insieme a Micheli, alcune fra le “ divine “ del MOF 2016. Alternandosi con le loro arie, hanno accompagnato il conduttore Enkelejda Shkosa, la Azucena del Trovatore, la giovane Chiara Isotton in sostituzione di Jessica Nuccio nel ruolo di Desdemona in Otello e il mezzosoprano Sonia Ganassi, interprete di Adalgisa, la giovane novizia del tempio di Irminsul. Doppio impegno invece per Anna Pirozzi, la Leonora dello Sferisterio chiamata per l’ occasione a rivestire anche i panni sacerdotessa dei Druidi ( ruolo ricoperto in Arena da Maria Josè Siri ). Cinque personaggi femminili, quattro voci muliebri che hanno ammaliato gli astanti regalando loro canti sublimi. In chiusura di serata il quartetto ha svolto all’ unisono, con la straordinaria semplicità e la delicatezza che la contraddistinguono, l’Ave Maria dell’Otello di Giuseppe Verdi. Meritatissimi gli applausi finali, a suggello dell’ ennesimo successo della direzione Micheli .

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