Home Sport IL 2018 SI APRE CON IL RUGBY E MARCO PASTONESI

 Il Panathlon Club Macerata ospita Marco Pastonesi, vincitore del Bancarella Sport il più prestigioso premio letterario per libri a tema sportivo nato il 18 marzo 1964 

 Il rugby è stato il protagonista della prima conviviale del 2018 del Panathlon Club Macerata, che si è riunito il 22 marzo al Parco Hotel di Pollenza. La serata si è aperta con il saluto del presidente Barbara Morresi alla società Banca Macerata Rugby presente in sala e con l’insediamento del nuovo direttivo, eletto il 25 gennaio 2018. Dopo il doppio riconoscimento ricevuto e consegnato al Galà dello Sport della provincia di Macerata, il Panathlon Club Macerata torna protagonista, ospitando Marco Pastonesi, nota firma del giornalismo sportivo italiana, Non posso che considerarmi un privilegiato poiché ho potuto raccontare un mondo che  da sempre ho amato. Da sportivo a giornalista a scrittore ho fatto delle mie passioni il mio lavoro” ha raccontato Pastonesi alla conviviale del Panathlon Macerata.

Giornalista in Gazzetta dello Sport per più di un ventennio è stato autore di : Gli angeli di Coppi. Il Campionissimo visto da chi ci correva insieme, contro ma soprattutto dietro, Il diario del gregario ovvero Scarponi, Noè e Bruseghin al Giro d’Italia, La corsa più pazza del mondo. Storie di ciclismo in Burkina Faso e in Mali, Girardengo, Cavanna, l’uomo che inventò Coppi, La stoffa dei campioni, I diavoli di Bartali.

Nel corso della conviviale la sua attenzione si è però soffermata su L’uragano nero. Jonah Lomu, vita morte e mete di un All Black, libro vincitoe del Premio Bancarella Sport. “E’ stato per il rugby un Dio, una icona come non lo è stato mai nessuno. Testimonial di uno sport e di una nazione, la Nuova Zelanda, in cui la religione è il rugby. Autore di una semifinale dei mondiali contro l’Inghilterra nel 1995 in cui passò letteralmente sopra agli avversari” – così Pastonesi ha definito Jonah Lomu, l’All Black più famoso di tutti i tempi.

 A colpire i numerosi Soci del Panathlon Club Macerata presenti in sala la maestria nel raccontare gli sport di fatica come il rugby e il ciclismo, sport antichi e con un “odore” unico. Grande commozione in sala al ricordo di Michele Scarponi, raccontato proprio da Pastonesi in un intervento sui gregari del Giro d’Italia. E “in terra di pallavolo” in chiusura di serata non poteva mancare qualche accenno a Mia, l’autobiografia scritta a quattro mani con il campione di volley Ivan Zaytsev.

 

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