Home Eventi IL TROVATORE AL MACERATA OPERA FESTIVAL 2016

IL TROVATORE MACERATA OPERA FESTIVAL 2016

Il Trovatore, terza opera in cartellone al Macerata Opera Festival 2016 bissa il successo della Norma ( seconda opera presentata quest’ anno in Arena ), riscuotendo uno straordinario consenso di pubblico e di critica. Altissime le aspettative alla prima dell’opera Verdiana il 31 luglio: ritornava allo Sferisterio, a oltre trent’ anni dalla sua ultima apparizione, la bacchetta di Daniel Oren, celeberrimo direttore israeliano che nel 1983 fu impegnato qui a Macerata nella conduzione della Tosca con Monserrat Caballè.
Riproposta nella sua versione originale l’ acclamatissima produzione presentata al MOF 2013, concepita dal regista Francisco Negrin, coadiuvato da Louis Désiré e Bruno Poet, scenografo e costumista il primo, light designer il secondo.
Un trovatore fiammeggiante e rosso fuoco, che si attua, tracciando il solco indelebile della vendetta e della morte, nel momento stesso in cui la pira dell’ odio arde e si consuma: una fiamma zingara brucia per maleficio, un fuoco zingaro divampa per fatale, orribile errore.
Muore arroventata la gitana inquisita e condannata dall’ allora Conte di Luna, madre della giovane Azucena, a sua volta marchiata a fuoco dall’ odio e dalla vendetta.
Brucia pure il loro pargoletto, confuso tragicamente con l’ erede al contado dei Luna, sottratto da Azucena nella fraterna culletta padronale e destinato al rogo per vendicare la madre; l’ infante scampa miracolosamente alla morte, salvato dal suo stesso pianto che lo stringe al grembo dell’ ignara zingarella.
Accecata dalla furia vendicativa che le occulta il senno e la ragione, Azucena getta nella pira ancora ardente del sangue materno il suo figlioletto, e intanto consola il pianto del sottratto infante di Luna, scambiato per il suo; ma un attimo dopo lo scempio si palesa nella sua mente l ‘orrido, fatale errore: l’ erede del carnefice è salvo, gli zingari sono morti!
La vendetta non è compiuta.
Alleva il sopravvissuto come fosse figlio suo, diventerà Manrico, Il Trovatore, acerrimo rivale, in guerra e in amore, del nuovo Conte di Luna: fratelli e ignari di esserlo!
Il canto di Manrico “ Incanta “ Leonora, giovane dama del casato, rapita d’ amore per lui ma corteggiatissima dal guardingo Conte di Luna, geloso e vigile su di lei ( che lo rifiuta ).
Ma perché la vendetta gitana si possa compiere un sacrificio deve avvenire: un Luna deve morire!
Amaro e inesorabile è il destino di Azucena: catturata, come sua madre, dal Conte di Luna, è condannata anch’ essa al rogo.
Assiste inerme alla de/capit(ol)azione del figliastro Manrico, accorso vanamente a salvarla e catturato anch’ egli, dopo aver rifiutato l’ aiuto di Leonora, a sua volta avvelenatasi.
…“ Egli era tuo fratello, vendetta è compiuta “ griderà alla fine Azucena rivolgendosi al Conte di Luna, inorridito dopo l’ esecuzione.
Una vendetta che per Azucena sa di sconfitta, di dolore e di morte, ma non di riscatto!
Negrin presenta qui una regia a sceneggiatura circolare, condotta e percorsa a ritroso nel tempo, fatta di flash back, di malefici e apparizioni spettrali, di fantasmi indelebili che dal passato ritornano e si intrecciano con il presente tracciando l’ inesorabile striscia di morte del futuro.
La scena sul palco va letta secondo quello che è, complice la nostra scrittura, il concetto e l’ andamento del dualismo spazio temporale nella cultura occidentale: lineare, orizzontale, da sinistra verso destra.
A sinistra la pira, il rogo, la morte e il fantasma della zingara che chiede vendetta e riappare incessantemente nel presente, a destra il futuro con i fanciulli che non cresceranno.
Parafrasando il regista:” Il passato torna per uccidere il presente e negare il futuro! E’ il passato che contamina e avvelena, quasi divorandole, le vite dei protagonisti. Essi risentono della pesante eredità di quello che è stato, che ne castra la libertà di azione. Anche l’ amore di Manrico e Leonora, avvolti come in un nido dalla magia del romanticismo, non possono sottrarsi ad un destino in cui è il passato a dirigere e determinare il corso degli eventi.
Anche Azucena è vittima del suo passato, è lei il tramite, il ponte di trasmissione dell’ energia negativa che dal passato procede verso il futuro “.

Ma è stato soprattutto il terzetto Oren, Pirozzi e Shkosa a sancire e decretare il trionfo di questo Trovatore.
Tre autentiche punte di diamante nel panorama operistico internazionale.
Daniel Oren, magistrale concertatore, qui alla guida della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, con il gesto della sua bacchetta ha dipinto un’ autentica opera d’ arte utilizzando tutte le estensioni e le variazioni cromatiche a propria disposizione sulla tavolozza dei registri vocali.
Anna Pirozzi, già celebrata a Macerata, ha offerto una performance maiuscola e acclamatissima: soprano spinto, voce melodica e potente dall’ acuto penetrante, forte di una presenza sul palco dirompente e magnetica, ha affrontato il personaggio di Leonora con agilissima maestria scenica e vocale: superba!
Non da meno è stata Enkelejda Shkosa, applauditissima al MOF 2013 proprio nel ruolo di Azucena. Si è riconfermata, anche in questa edizione riproposta dell’ opera Verdiana, una voce di assoluta grandezza, carica di pathos e di trasporto emotivo, molto amata ed apprezzata dal pubblico dello Sferisterio.
Meritatissima l’ ovazione finale, tributata anche al resto del cast: Marco Caria è il Conte di Luna, Piero Pretti è Manrico, Alessandro Spina è Ferrando, Rosanna Lo Greco è Ines e Augusto Celsi è Ruiz.
Si replica il 6 agosto ( direttore Francesco Ivan Ciampa ) e il 12 agosto, ancora con Daniel Oren.

testo: Michele Biancucci, Chiara Virgili
foto: ufficio stampa MOF – Tabocchini

Leonora Pirozzi Trovatore - Foto MACERATA OPERA FESTIVAL@TABOCCHINIAzucena Trovatore - Foto MACERATA OPERA FESTIVAL@TABOCCHINIPretti Trovatore - Foto MACERATA OPERA FESTIVAL@TABOCCHINI

Seguici:

Leave a Reply

COL SORRISO SULLE MARCHE

La bellezza della socializzazione: il festival "Drinking with L. A." di Alessandra Lumachelli Il festival "Drinking with LA (Un drink con Alessandra Lumachelli)" nasce nel 2013....