Home Curiosità Inaugurato il 678° anno accademico dell’Università di Camerino

 “Mi rivolgo agli studenti. Il mio augurio più grande è che abbiate sempre, in ogni momento della vostra vita, la capacità di mettervi in gioco, di realizzare il vostro sogno, di comprendere e coltivare il vostro talento, di saper riconoscere la vostra strada. Se sarete in grado di fare questo, nessuno potrà oscurare e confondere il vostro orizzonte, nessuno potrà farvi credere che non ci sono alternative, che non vale la pena impegnarsi, che non si può cambiare. Se la vostra Università sarà stata in grado, nel delicato e importante momento della vostra formazione, di infondervi la fiducia, oltreché fornirvi competenze, di aiutarvi, cioè, a diventare donne e uomini pronti ad affrontare la vita, allora e solo allora avrà compiuto appieno il suo dovere. Voi siete la nostra speranza, Voi siete la nostra certezza, Voi siete il nostro orgoglio”: con queste parole,  con entusiasmo ed emozione, è stato dichiarato aperto il 678° anno accademico dell’Università di Camerino. Alla cerimonia di quest’anno abbiamo poi avuto l’onore di ospitare il dott. Fabrizio Barca, Dirigente Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha tenuto una relazione sulla “Strategia nazionale per le aree interne”.

Il tema scelto per quello che è l’evento con cui viene dato il via “ufficiale” alle attività formative e didattiche e che rappresenta un momento solenne per l’intera comunità universitaria, è stato “Università e Territorio: strategie comuni di crescita”. La crisi economica che ha investito l’Europa e maggiormente l’Italia in questi ultimi anni ha aumentato la necessità di ricercare nuove strategie di crescita e di rilancio. Ed è proprio sull’investimento che UniCam ha voluto fare per la crescita del proprio territorio che vorrei soffermarmi, investimento che, come sempre, siamo pronti a mettere al servizio di tutti.

Abbiamo ricercato un profondo cambiamento territoriale, un salto di paradigma che ha portato all’affermazione di nuovi modelli di fruizione della formazione e dell’informazione e abbiamo cercato di promuovere la necessità di indirizzare tutti gli sforzi verso la condivisione delle risorse a disposizione di ciascuno, a vantaggio dell’interesse collettivo.

Ci ha animato la convinzione che il territorio non debba proseguire a costruire barriere impenetrabili attorno a sé, come in passato è sovente accaduto, ma debba sentirsi parte di un sistema più ampio: ecco allora che entrare in relazione con gli altri attori del territorio, conoscerne il valore e poterne utilizzare le risorse, diventa una grande opportunità. È infatti nello scambio di conoscenze e risorse che il sistema si implementa e si rafforza.

Unicam ci crede e ci sta investendo molto perché l’innovazione e quindi la crescita, passano attraverso giovani che si mettono in gioco e reti di collaborazione pronte a sostenere la loro sfida.

 

Flavio Corradini

Tratto dal n’1 (2014) di MG Marcheguida

 


 

 

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