Home Sport LA LUBE VINCE LO SCUDETTO E DIVENTA CAMPIONE D’ITALIA

La Cucine Lube Civitanova vince lo scudetto per la quarta volta nella sua storia, battendo la Diatec Trentino 3-1 in Gara 3. Davanti a un totale di 4151 spettatori, la Lube riesce ad aggiudicarsi il titolo di Campione d’Italia proprio nel suo palazzetto, dove in questa stagione non ha mai perso. Oltre alla vittoria della Coppa Italia, i biancorossi portano a casa la seconda coppa dell’anno. 

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Per questa importantissima partita, il coach Chicco Blengini sceglie la solita formazione Christenson-Sokolov, Stankovic-Candellaro al centro, gli schiacciatori Juantorena-Kovar, Grebennikov libero. Trento scende in campo con la diagonale Giannelli-Stokr, i centrali Solé-Van de Voorde, i martelli Lanza-Urnaut e il libero Colaci. 

Nel primo set, la Diatec parte in vantaggio grazie a tre errori in battuta commessi dai biancorossi, i quali trovano il pareggio sul 10-10 con il muro vincente di Kovar. Sokolov riesce a intascare l’ace del 14-12 e anche un attacco su mani out, ma gli avversari non mollano facilmente e riescono a pareggiare grazie agli attacchi vincenti dei due schiacciatori (15-15). È sempre un punto a punto: sul 23 pari, Lanza segna l’ace che chiama il set point, che viene subito annullato dal lungolinea di Sokolov; ci riprova Solé con un muro vincente, ma anche in questo caso i biancorossi bloccano gli avversari grazie a un’ottima difesa di Grebennikov e al successivo attacco di Juantorena (25-25); per la terza volta la padrona di casa riesce ad annullare il set point avversario, passando in vantaggio con il muro vincente di Kovar e aggiudicandosi il primo parziale 28-26 dopo il fallo di invasione a rete di Urnaut.

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Nel secondo set, Civitanova riesce a prendere le distanze dai trentini grazie agli attacchi vincenti di Juantorena, Kovar e Sokolov (8-5), ma la Diatec non si scoraggia e raggiunge i cucinieri con gli attacchi di Lanza e Stokr e il primo tempo di Solé (8-8). I biancorossi riescono a gestire al meglio la situazione sia in attacco che con le strepitose difese di Grebennikov e a ritornare in vantaggio. Dopo l’ace di Christenson del 18-14, Trento fa un ultimo tentativo affidandosi alle mani di Stokr, Urnaut e Lanza, portandosi così a un punto dalla padrona di casa (21-20). Intanto, Blengini cambia Candellaro con Cester. Dopo due errori al servizio e in attacco degli avversari, la Lube si impone con il muro vincente di Juantorena sulla prima intenzione di Giannelli e il successivo ace di Kovar (25-20).

Il terzo set vede un inizio abbastanza equilibrato, in cui entrambe le squadre riescono a sfruttare gli attacchi dal centro, da posto 4 e da posto 2. Sul 10-10, Van de Voorde esce ed entra Mazzone. La Lube riesce a passare in vantaggio grazie ai muri di Juantorena e Christenson (17-15), ma viene subito fermata dall’attacco di Stokr su mani out che porta Lanza a un servizio fortunatissimo (2 ace), facendo passare la Diatec in vantaggio (17-18). I biancorossi non riescono più a segnare: Kovar sbaglia due attacchi e viene sostituito da Kaliberda e Stankovic da Candellaro. Tuttavia, la situazione non migliora per i ragazzi di Blengini che rimangono inermi davanti al servizio di Antonov  (entrato nel frattempo al posto di Solé). Il set termina 18-25 dopo l’attacco a rete dello schiacciatore tedesco. 

kovar MVP

Il quarto set è tutto biancorosso. La Lube si porta in vantaggio fin da subito (11-6) grazie a un Kovar sorprendente sia in attacco che a muro (sarà eletto infatti Mvp del match). Dopo il time out di coach Lorenzetti, Civitanova ritorna più forte di prima: Cester intasca un primo tempo vincente, seguito dal lungolinea dell’italo-cubano, che firmerà anche l’ace del 17-9. Sul 18-10, Cebulj entra in battuta al posto del capitano ed è un altro ace che fa esultare tutta la tifoseria biancorossa. La Diatec è spiazzata, non ha più vie di fuga. Il set finisce 25-14 e la Lube vince lo scudetto

L’Eurosuole Forum è in delirio, lo spumante gocciola sulla testa di tutti, la coppa viene alzata assieme al tricolore: la Cucine Lube Civitanova è Campione d’Italia. 

 

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