Home Eventi ScheggiAcustica “a squarciagola” nel weekend

Santa Croce e Falzone strabilianti a Sassoferrato Giovedì splendida “prima” all’Abbazia di Santa Croce. Il fine settimana è dedicato al Parco del Monte Cucco da sabato 8 agosto alla Badia di Sitria, Luogo da Ascoltare che ospita le master class di canto e voce e il concerto del musicista togolese Arsene Duevi con i SuperCori e ancora Falzone Rotto il ghiaccioFalzone-ScheggiAcustica-MG-Marcheguida in una “prima” di emozioni e grande pubblico con l’Abbazia di Santa Croce e il trombettista Giovanni Falzone che hanno incantato Sassoferrato, venerdì 7 agosto ScheggiAcustica punta i riflettori su Iva Bittová nel concerto di voce e violino nella Chiesa di San Francesco a Cagli, mentre sabato 8 agosto il festival torna in Umbria nel Luogo da Ascoltare per eccellenza: la Badia di Sitria, il gioiello dall’acustica straordinaria immerso nel verde del Parco del Monte Cucco a Scheggia e Pascelupo.

La giornata inizia al mattino ed è interamente dedicata a canto e voce. Due le master class previste (aperte a tutti): dalle 11 alle 13 si parte con il laboratorio per cantare tenuto da Arsene Duevi, grande musicista togolese “famoso per la sua capacità di far cantare anche le pietre” e già trascinatore di intere platee durante i suoi coinvolgenti concerti; nel pomeriggio, dalle 16 alle 18.30, si continua con il workshop sulla voce con Marco Galignano, ricercatore e docente milanese specialista in arte e scienza della voce, oltre che autore di diversi saggi. Alle 21.30 la serata si movimenta con “A squarciagola”, il concerto di Arsene Duevi e Giovanni Falzone con i SuperCori, ovvero due artisti eccezionali tra voce, chitarra e tromba insieme ad alcune corali lombarde unite per l’occasione e per le stesse master class della giornata. Il weekend è comunque tutto targato Parco del Monte Cucco, con tanto di iniziative legate al turismo. Domenica 9 agosto si resta a Scheggia alla scoperta di Falzone-Abbazia di Santa Croce-MG-Marcheguida-ScheggiAcusticaun altro “palco” d’eccellenza, l’Abbazia di Sant’Emiliano: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 è in programma il “concerto affresco” con visite guidate e la chitarra elettrica di Valerio Scrignoli, che dipingerà “sonoramente” l’imponente edificio.

Alle 21.30 spazio a un duo che apriva i concerti di Youssou N’Dour: “Griot” Ablaye Cissoko e Volker Goetze, ovvero un principe Griot senegalese che con kora e voce si divide tra rap e world music e un trombettista tedesco che vive a New York. Ieri. Tornando alla prima serata di giovedì, perfettamente riuscito il connubio tra musica, location, artista e pubblico nella meravigliosa Abbazia di Santa Croce. Giovanni Falzone, con tromba, flicorno contralto ed effetti vari si è perfettamente calato nella parte intraprendendo un “viaggio” partito da Bach e Verdi e approdato alla musica contemporanea: “Un viaggio intorno a due compositori tra i tanti che hanno segnato la mia carriera – ha spiegato Falzone -: Bach perché un po’ una sorta di primo ‘musicista jazz’, Verdi perché come lui anche io ho iniziato nella banda musicale del mio paese d’origine (l’agrigentina Aragona, ndr)”.

La serata è iniziata con un’introduzione del festival e i ringraziamenti degli organizzatori ad amministrazione comunale (presente l’assessore Lorena Varani) e pro loco di Sassoferrato e con una breve storia della chiesa interna all’abbazia, considerata “la chiesa del mistero”. Sorprendendo il pubblico, Falzone ha poi inaugurato il concerto cogliendo il pubblico alle spalle dal soppalco sopra l’entrata dell’edificio. A seguire l’artista si è riproposto al “centro della scena” e poi, con un Falzone-Abbazia di Santa Croce-ScheggiAcustica-MG-Marcheguidapezzo eseguito girando tra gli spettatori, ha esaltato l’essenza del festival non dando punti di riferimento se non il suono e il luogo, condivisi da tutti. A tratti proponendo sonorità tra l’ipnotico e il misterioso, ideali per la location, Falzone, applauditissimo, ha concluso sottolineando le peculiarità del primo Luogo da Ascoltare 2015, tra l’altro visitato dai presenti a fine concerto: “È un posto magico, davvero, ringrazio tutti di cuore, un pubblico splendido e una bellissima rassegna, continuate a seguirla, ne vale davvero la pena”.

Organizzata dall’associazione Tuttisuoni in partnership con Musicamorfosi e in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio di Perugia, Gal Alta Umbria e i Comuni coinvolti, la sesta edizione di ScheggiAcustica si snoda su cinque giornate dal 6 al 10 agosto. Il gran finale è previsto lunedì al Santuario della Madonna dell’Acquanera a Frontone, dove alle 22.30 scatta “Il duello delle stelle” tra Nadio Marenco e Adalberto Ferrari nella notte di San Lorenzo. Tutte le info su www.scheggiacustica.it

 

 

Gianluca Marchese, Ufficio stampa ScheggiAcustica

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