Home Musica “Uomini in frac”, un omaggio a Domenico Modugno

Lunedì 13 luglio, Pesaro ospita su iniziativa del Comune e dell’AMAT un omaggio a Domenico Modugno con Uomini in frac, un progetto musicale di Peppe Servillo (in foto) e Furio Di Castri per una serata dal sapore esclusivo e di grande fascino con protagonista un ensemble d’eccezione composto da Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Furio Di Castri (contrabbasso), Rita Marcotulli (pianoforte) e Mattia Barbieri (batteria).

Una vera e propria “dream band”, quella assemblata da Servillo e Di Castri, con la presenza di musicisti che rappresentano il meglio del jazz italiano: lo stesso Di Castri, contrabbassista che ha suonato con i maggiori jazzmen dell’ultimo trentennio, realizzando decine di album come leader di formazioni diverse e come sideman dei maggiori solisti ci invita a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk; e poi la tromba modernissima e geniale di Fabrizio Bosso, le ance di Javier Girotto, tra melodia e Sud America. E ancora il pianoforte di Rita Marcotulli, voluto da Billy Cobham prima e dal gotha MG-Marcheguida-Peppe Servillo-Furio Di CastriFurio Di CastriFurio Di Castri-Furio di Castri-Uomini in frac-Domenico Modugno-AMATdel jazz internazionale, è un intenso indagatore dei meandri melodici e armonici del repertorio italiano al quale si aggiunge la ritmica ricca e up-to-date di Barbieri .

Apparentemente distanti, jazz e canzone popolare italiana sono invece perfettamente conciliabili. È quello che hanno scoperto Peppe Servillo (storica voce degli Avion Travel) e Furio Di Castri dando vita al progetto Uomini in frac, concerto-spettacolo dedicato a Domenico Modugno (1928-1994) e al suo ruolo di innovatore della canzone italiana. Proprio la sintesi tra tradizione e novità ha prodotto, nel repertorio di Modugno, autentici classici, da Nel blu dipinto di blu (più conosciuta come Volare, ai cui cinquant’anni è dedicato lo spettacolo) ad Addio, addio, fino appunto a L’uomo in frac: la loro versione jazz non costituisce dunque un tradimento, ma il risultato di una frequentazione affettuosa, e quindi un atto d’amore. Sulla scena, ai ritmi della rivisitazione jazz delle canzoni più conosciute del grande autore-interprete, Peppe Servillo e un gruppo di straordinari musicisti danno corpo e fiato ad un’idea nata circa un anno e mezzo fa, e che fin dal primo momento ha acceso emozioni all’interno del gruppo.

«Lavorare attorno a queste canzoni ci ha visto subito tutti quanti entusiasti – afferma Servillo –, perché Modugno è un artista profondamente radicato nella nostra cultura popolare, ma che si è espresso con un linguaggio estremamente innovativo: è tra questi due paletti che si è mossa la ricerca di un gruppo così variegato come quello che ha dato vita a Uomini in frac». Gli “Uomini in frac” ci invitano a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk: Pasqualino marajà si mischierà allora con l’Art Ensemble of Chicago, Lu minatori con Duke Ellington, Vecchio frac con Leonard Coen. Le più belle canzoni di Modugno saranno reinterpretate nel segno della sua diversa e nuova sensibilità musicale.

Biglietti posto unico 15 euro, ridotto 12 euro.
Info, prenotazioni, prevendite presso creATTIVITÀ 0721 638882, biglietteria a Rocca Costanza (366 6305500) dalle ore 20.30.
Inizio spettacolo ore 21.30.

 

 

 

Barbara Mancia, Ufficio Stampa AMAT

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